Labirinti – Franck Thilliez

Un altro grande romanzo per lo scrittore francese, di cui abbiamo già parlato in queste pagine per alcuni suoi romanzi.

Il romanzo, di cui possiamo dire poco per il rischio di spoilerare la fine, ritrova alcuni personaggi dei precedenti romanzi, chiudendo così la trilogia composta da Il manoscritto e C’era due volte. Il libro può essere letto anche senza aver letto gli altri due, ma certamente conoscendo gli altri romanzi ci si orienta meglio.

L’inizio del libro ci presenta una giovane poliziotta, Camille Nijinski, che deve indagare sulla storia di una donna ritrovata vicino a un cadavere e che ha perso completamente la memoria.

Durante il colloquio della poliziotta con il dottor Fibonacci, apprendiamo che ci sono traumi che possono portare a rimuovere completamente i ricordi, e questo è il caso della donna che giace immobile. Il dottore racconta di essere riuscito a parlare con la donna prima che perdesse la memoria e si appresta quindi a raccontare la storia che vede come protagoniste 5 donne: Lysine, la giornalista, Véra la psichiatria, Julie, una giovane ragazza rapita, la scrittrice Sophie e una quinta donna che si svelerà solo alla fine del romanzo.

Thilliez riesce anche in questo caso a trasportare il lettore in un universo fatto di tinte oscure, in cui giorno e notte si confondono, dove paure e psicosi, violenza e aspetti oscuri della mente umana riescono a trascinare il lettore in un vortice che spesso costringe a sospendere la lettura, tale è la forza di ogni singola pagina.

Allo stesso tempo, il ritmo serrato, l’alternanza di azione e pause rendono difficile staccarsi da questo romanzo.

Ancora una volta Thilliez riesce a tirare fuori dal cilindro un grandissimo romanzo, confermandosi uno degli autori più prolifici e allo stesso tempo in grado di mantenere una elevata qualità della scrittura.

Non resta che augurarvi buona lettura e buona immersione nelle perversioni della mente umana.

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