Zia Mame – Patrick Dennis

Il primo libro che ho letto di Patrick Dennis è stato “Genio”, un romanzo brillante, divertente e decisamente originale. Lo stile ricordava quali bellissimi film in bianco e nero che si vedevano ancora anni fa in televisione.

Avevo sentito parlare di “Zia Mame”, il suo romanzo più famoso, ma come capita spesso, ho sempre posticipato l’acquisto perché entrando in libreria venivo travolto da altre uscite.

E invece questa volta sono riuscito a portarlo a casa e leggerlo.

La storia ha come protagonista la zia del narratore, rimasto orfano e che vien affidato alla zia, appunto, evento, questo, considerato necessario per la mancanza di altri parenti, ma decisamente terribile (a detta del defunto padre).

Inizia così una storia che solo apparentemente è frammentaria ma ripercorre la storia di Zia Mame da quando il nipote Patrick (eh si, la storia è ispirata alla famiglia dello scrittore) entra a far parete della sua quotidianità fino a… (non ve lo dico!).

Il romanzo fu rifiutato da 19 editori, che lo considerarono invendibile, perché sembrava più una serie di racconti con gli stessi personaggi, ma slegati. Alla fine il romanzo fu pubblicato dopo una revisione editoriale, e a questo punto direi “per fortuna!”.

Premetto che io non sono un amante dei personaggi esasperati, quasi caricaturali. Le presentazioni di questo libro lasciavano pensare che Zia Mame questo fosse, una caricatura. E invece alla fine il libro si articola in una serie di vicende, che possono essere considerate anche racconti semi-indipendenti, legati comunque da un filo conduttore (tra un racconto e l’altro esiste un collegamento spesso ricordato). Il personaggio di Mame, è esilarante e affascinante, soprattutto quando messa a confronto con gli altri personaggi che conducono una vita più “comune”.

Questo libro, fidatevi, vi farà ridere, e allo stesso tempo, vi racconterà un pezzo di storia sociale del primo ‘900 a New York.

Approfittate di queste giornate di libertà forzata per leggerlo e almeno le restrizioni vi sembreranno più leggere.

Buona Lettura

Lascia un commento