Nuovo romanzo per Nick Hornby che torna in libreria con “Proprio come te”.
Come spesso capita con lo scrittore britannico, l’atmosfera è solo all’apparenza leggera, in realtà in questo libro sono diversi gli argomenti trattati, con la consueta capacità di raccontare il quotidiano.

Lucy, insegnante di lettere, 42 anni, due figli e un ex marito non ha assolutamente voglia di iniziare una nuova storia d’amore. Subisce i consigli di Emma, che ora pensa a Lucy come una single fortunata che potrà fare sesso con chi vorrà. Lucy incontra anche quello che “potenzialmente” potrebbe essere l’uomo ideale: bianco, colto, divorziato, mezza età, attraente. Ma non sempre quello che sembra “perfetto” va bene per noi. E nella sua vita arriva Joseph. 22 anni, di colore, lavora dietro il banco di un macelleria, fa il babysitter e l’allenatore di calcio, sogna di diventare deejay e… E Joseph è quanto di più diverso possa esserci da Lucy, difficile che la loro storia possa avere una sola possibilità. Forse.
La loro storia nasce nella Londra che si appresta a votare per la Brexit e questa scelta divide tutti, in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni.
Ma ancora una volta Hornby riesce a portarci per mano e raccontarci quanto sia difficile per una donna mostrarsi con un compagno di vita più giovane, quando il colore della pelle ancora sia un argomento difficile, quanto il pregiudizio insomma sia sempre dietro l’angolo. Allo stesso tempo ci racconta che è possibile avere sogni, ci ricorda quelli che avevamo anche noi qualche anno fa (e che dovremmo continuare ad avere), ci racconta che si può scegliere di accompagnare e farsi accompagnare nella propria vita da una persona che può essere anche il nostro opposto, ma non per questo sbagliata.
E Horny riesce a mettere tutto questo mentre sembra raccontare una storiella leggera e quasi inconsistente, come le mattine di sole londinesi, quelle che ti tolgono qualsiasi voglia di impegni per dedicarti all’ozio nei parchi.
The Observer lo ha definito “il poeta del quotidiano”, e per una volta la definizione in copertina è azzeccata. Hornby è davvero uno scrittore che riesce ad affascinare il lettore in ogni suo romanzo raccontando la vita comune di tutti noi, e riesce a farlo con personaggi veri e autentici, mai sopra le righe ma sempre pronti a stupire. Li osserva e li racconta mentre si muovono in contesti attuali e attraverso queste figure il lettore viene guidato attraverso riflessioni sempre più profonde.
Come detto prima, Lucy e Joseph vivono la loro storia durante il voto per la Brexit, e non mancano aspettative, dibattiti, motivazioni di voto, e poi il confronto con ciò che realmente è stato il post-voto, aspetti che per noi, lettori non inglesi, forse sono passati in secondo piano, presi dai dibattiti politici e lontani dalla quotidianità.
Insomma, un altro centro per Hornby e un altro bel libro per noi.