R.I.P. Pau Dones

Chi mi conosce sa che la musica dei Jarabe de Palo non era il mio genere preferito, ma, io al gruppo spagnolo ho voluto bene.

Questione di ricordi, questione di gioventù, questione di prospettive, di sogni.

Pau Dones

Come spesso capitava, e capita ancora, le nuove scoperte musicali erano opera del mio spacciatore di emozioni musicali, un giorno mi porge il CD “La Flaca” e mi dice: “Senti, questo non è il tuo genere, ma secondo me ne sentiremo parlare”.

Coincidenze, al tempo si prospettava un trasferimento in Spagna. E, nonostante io sia sempre stato un amante dell’Inghilterra e dei paesi nordici, l’idea di andare a vivere a Madrid a insegnare italiano mi rendeva felice. Non si concretizzò nulla, non fui selezionato e quindi non andai a vivere a Madrid, ma quell’attesa mi rendeva euforico e La Flaca fu la colonna sonora di quei mesi di attesa. Capitava di fantasticare su come sarebbe stata la vita in Spagna e Jarabe de Palo mettevano allegria, erano a volte scanzonati ma non banali, non avevano la presunzione di voler entrare nella storia della musica, volevano solo farti battere il piede e rallegrarti mentre magari sorseggiavi qualche buon cocktail sulla spiaggia, o farti rilassare.

Successivamente, non ho seguito la loro musica se non sporadicamente, ma mi dispiace che il cantante Pau Dones ci abbia lasciato, Mi dispiace davvero, perché ha fatto la sua musica, onestamente, divertendosi e facendo anche divertire, accompagnando bei momenti dei molti ascoltatori.

Per cui, riposa in pace Pau, e sappi che ancora oggi, dopo circa 22 anni, io ancora ascolto il vostro primo disco e mi immagino di andare a vivere a Madrid, mi sento più giovane e pieno di sogni.

Buon ascolto a voi e buon viaggio a te Pau

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