Non buttiamoci giù – Nick Hornby

Chi segue questo blog e anche il programma alla radio “Libri tra le onde” – al momento disponibile in pillole sulla pagine Facebook di radio passeggiata il martedì alle 12:00, e se fate una ricerca su youtube troverete le nostre puntate precedenti – sa che Nick Hornby è una autore che mi piace. I suoi libri riescono sempre a entrare nell’animo umano anche quando sembrano cercare la risata. O forse è proprio così che Hornby riesce a farci riflettere.

Non buttiamoci giù, in tempi di Coronavirus, sembra quasi una esortazione a non mollare… e invece ci siete cascati… o quasi.

La notte di capodanno 4 persone si ritrovano sul tetto di un palazzo di Londra e hanno tutti la stessa idea. Buttarsi di sotto e farla finita. E questo proposito è l’unica cosa che quattro hanno in comune: Martin è un presentatore televisivo, rovinato dopo aver trascorso dei mesi in galera per aver fatto sesso con una quindicenne, lavora in una rete di serie Z, dopo aver perso la conduzione del programma del mattino più seguito in Inghilterra. JJ è un musicista (aspirante rockstar) americano che consegna pizze: ha perso la sua band ed è stato lasciato dalla sua ragazza. Maureen, 51enne, vive con suo figlio disabile – condizione che non le ha fatto conoscere altro che una vita di frustrazioni. E infine Jess, ragazza che è un fiume in piena, soprattutto di parolacce, si è lasciata con il suo ragazzo.

I quattro però non si suicidano e decidono di seguire Jess per ritrovare il suo ragazzo. Da qui nasce un viaggio nelle vite dei quattro protagonisti, che si ritrovano a doversi fare forza a vicenda, a superare le loro differenze e… beh, dai tra pochi giorni riaprono le librerie, fateci un salto veloce e comprate il libro!

Anche in questo libro Hornby mette in campo tutte le sue capacità. La storia può apparire tanto paradossale quanto inverosimile, ma lo scrittore riesce a farci entrare nella mente dei quattro e tutto assume contorni ben definiti. Come sempre abilissimo a raccontare vizi e virtù degli esseri umani, Hornby non risparmia cinismo, redenzione, allontanamenti e riavvicinamenti.

Lettura piacevole con diversi momenti divertenti, piena di riferimenti musicali, tra cui, e ne leggeremo a breve su queste pagine, quello ai Drive-by truckers, gruppo scoperto di recente.

Insomma, non negatevi questo libro durante il periodo di isolamento.

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