Steve Hamilton – La seconda vita di Nick Mason, ma i Pink Floyd non c'entrano nulla

Ho visto per caso questo libro e il titolo ha subito attirato la mia attenzione. Cresciuto con i Pink Floyd e quindi avendo passato buona parte della mia gioventù a esaltare la qualità dei musicisti della band britannica, ho pensato che fosse un romanzo su Nick Mason, batterista della gruppo che ha composto classici come Money, Wish you were here, Shine on you crazy diamonds… e invece niente.

Spostiamoci velocemente negli Stati Uniti, dove Nick Mason, che non fa il musicista, e nemmeno è inglese, si trova a scontare 25 anni di prigione. Ma un giorno viene invitato da un boss all’interno della prigione, che gli fa un’offerta: uscire di prigione con 20 anni di anticipo, trovare un lavoro di facciata, una bellissima casa a Chicago, soldi senza fine, una bella coinquilina, ma a una condizione: avrà un telefono e ogni volta che quel telefono squillerà lui dovrà eseguire l’ordine che gli verrà impartito.

E così Nick Mason si troverà catapultato in un mondo agrodolce, in cui rivedrà la sua ex moglie e sue figlia, in cui il passato si riaffaccerà prepotentemente e in cui presente e il futuro (incerto) non permetteranno a Nick di vivere questo ritorno in libertà con la tranquillità che sperava.

Bel romanzo, non troppo convincente all’inizio forse, ma quando il ritmo sale, Hamilton dimostra di saperci fare. Il romanzo, il primo della serie dedicata a Mason, presenta i personaggi in modo ben definito, costruisce rapporti tra di essi in modo convincente e riesce ad affascinare il lettore.

Come si può capire, nonostante Nick Mason sia un delinquente (principalmente si dedicava a rapine), non è difficile che ci diventi simpatico, forse anche per quel suo avere delle regole che rispetta scrupolosamente…

Non resta che augurarvi buona lettura!

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