Una donna normale – Costantini non tradisce (qualche altro sì)

Ci lamentiamo sempre di non avere tempo per leggere. Comodini e librerie piene di libri da leggere, a cui se ne aggiungono altri, perché il lettore è quello che compra i libri in modo compulsivo. Non si calcola quanti ce ne sono da leggere in attesa, quasi si temesse che poi quello che abbiamo appena visto non si trovi più, anche se è l’ultima uscita!

I libri che mi aspettano…

Bene, questa abitudine questa volta può fare comodo. In tempi di quarantene e negozi chiusi avere una buona scorta è essenziale! Appena terminato un libro, ho pensato di andare in libreria e comprarne un altro, ignorando quelle copertine che si accumulano sul ripiano, ma, ho aspettato un giorno di troppo. Decreto appena entrato in vigore: tutti i negozi chiusi!

Non ci si perde d’animo, prendo in mano il nuovo libro di Costantini, e lo affronto. Si una sfida, perché questa volta il protagonista non sarà Balistreri e, dopo 7 romanzi di altissimo livello, ho decisamente paura di rimanere deluso. E invece….

Invece Aba – Ice, ufficialmente impiegata al ministero e quindi considerata fortunata per avere un impiego monotono, è una spia, che si si dovrà occupare di salvare la penisola da un Little Boy… un potenziale attentatore-suicida proveniente dall’Africa.

Compito non facile il suo, ostacolata dalle procedure interne, da un mondo così geograficamente vicino ma culturalmente lontano dal nostro, che implica una elasticità e una capacità di adattamento fuori dal comune, Aba (nome in codice Ice) dovrà anche districarsi tra gli impegni familiari, un figlio che la vorrebbe seduta in tribuna per le sue partite di rugby, una figlia a dieta e un marito che le rende la vita semplice… o quasi.

La copertina dell’ultimo romanzo di Roberto Costantini

Attualità, scoperta di un mondo troppo velocemente liquidato come “inferiore”, dove ciò che sembra chiaro ed evidente nasconde sempre risvolti e storie differenti, dove il concetto di giustizia e il valore per la vita umana è sempre motivo di profonde riflessioni. Un viaggio anche tra gli immigrati che si imbarcano su barconi di fortuna con uno sguardo attento senza farsi trascinare da ideologie preconfezionate.

Costantini ancora una volta riesce a coinvolgerci nel mondo libico, ma questa volta si addentra fino al centro dell’Africa, facendo vacillare a volte le nostre certezze, raccontandoci il pericolo imminente, mettendo a nudo la nostra vulnerabilità e svelando la vita di chi difende la nostra normalità. Avvincente già dalle prime pagine, mai banale, dialoghi come sempre superlativi.

Aba – Ice è un nuovo personaggio, che merita di essere seguito, senza confronti con Balistreri, e Costantini merita ancora una volta un applauso.

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