Eppure io i Capside li conoscevo, solo che sono passati tanti anni, e io manco da Sassari da circa 20 anni… e si invecchia ecc. ecc. Insomma quando il mio “spacciatore di emozioni in musica” (ve ne parlerò a breve in un altro post) mi raccomandò questo disco, guardai il nome e pensai che fosse una sua proposta musicale. Complice anche il titolo, non avevo associato il nome a quel gruppo di ragazzi che fanno musica da oltre 20 anni.

Ascolto la prima traccia su youtube e rimango folgorato, il brano Tous le héros, che dà il titolo al CD mi riporta indietro di anni, quando la musica progressive era bella corposa, di qualità. Ovviamente compro il CD, anzi ne ordino 4 copie e ne regalo 3, perché questo è un bel disco, di quelli che ascolti con piacere e (ri)scopri a ogni ascolto.
Martino Faedda (chitarra), Manolo Ciuti (basso), Roberto Casada (batteria) e Giovanni Casada (tastiera) propongono un primo pezzo strumentale che è un viaggio, la cui partenza è ingannevole, perché i 6 minuti sono in realtà un percorso imprevedibile, in cui la banalità viene lasciata fuori per fare spazio a idee splendide. Ma è tutto il disco a essere così, dal secondo pezzo infatti si scopre la bellissima voce di Valentina Casu che non solo si integra alla perfezione, ma esalta i testi e la musica del gruppo.

9 brani, 9 capolavori, per un viaggio musicale che ci riporta indietro anche di 40 anni, per poi ritornare prepotentemente ai giorni nostri.
Un disco che a ogni ascolto propone una sfumatura, un suono che sembrava passare inosservato. Un disco insomma di quelli che non si fanno più con tanta frequenza, purtroppo.
Sì questo album mi è piaciuto, è uno di quei dischi maturi, belli, frutto del duro lavoro che i componenti hanno fatto, perché suonano da parecchio tempo, e la loro bravura si sente tutta.
Cercateli su facebook, ordinate il loro CD e vi sarete fatti un gran bel regalo.