È di pochi giorni la notizia che il 18 maggio 2023 a Terni si terrà un evento straordinario: la “Alien Guitar Secrets Masterclass” di Steve Vai a Palazzo Gazzoli.
La notizia ha richiamato l’attenzione di appassionati di chitarra e in generale di musica e arriva per mettere la cornice sulla prima parte della stagione 2023 di Visioninmusica che ha già svolto una serie di importanti spettacoli.

Il 2023 si è aperto, infatti, con il concerto del trio Finardi, Casarano, Signorile a gennaio e successivamente sul palcoscenico è salito Antonio Maggio, che ha riproposto brani di Lucio Dalla in versione Jazz. Per entrambi gli spettacoli si è registrato il sold-out. È stata poi la volta di Raffaello Tullo con il suo spettacolo “Contrattempi moderni” che ha registrato un’ottima affluenza di pubblico e un grande successo.
Il programma di Visioninmusica prosegue con una successione di grandi eventi: Klein il 3 marzo, BartolomeyBittmann il 17 marzo, entrambi presso l’Auditorium Gazzoli di Terni. Inizierà quindi una emozionante mini-serie di concerti che vedranno la chitarra come protagonista. Presso il Teatro Nuovo a Spoleto, il 31 marzo salirà sul palco il maestro della chitarra acustica, Tommy Emmanuel (special guest Mike Dawes); il 13 aprile, di nuovo sul palco dell’Auditorium Gazzoli, tornerà a Terni Greg Koch & The Koch/Marshall Trio e, per chiudere, la masterclass di Steve Vai il 18 maggio. Il merito di aver portato a Terni tanti nomi importanti del panorama musicale nel corso degli anni e di continuare a farlo è di Visioninmusica che, da quasi 20 anni, organizza e produce concerti, eventi e masterclass con artisti famosi, spettacoli di musica e teatro, progetti che uniscono musica e promozione del territorio.
Abbiamo voluto conoscere Silvia Alunni che è il Direttore Artistico e vero motore delle iniziative dell’associazione.

Silvia ha iniziato la sua carriera nel settore dell’organizzazione di concerti nel 1995 con l’A.GI.MUS. per poi fondare e dirigere Visioninmusica, nata nel 2004, con ottimi risultati. Per capire il lavoro fatto da Silvia e da Visioninmusica è sufficiente guardare gli ospiti che si sono avvicendati sul palco nel corso degli anni.
Sergio Cammariere, Giovanni Allevi, Gegè Telesforo, Fabio Concato, Eugenio Finardi, Raphael Gualazzi, Simona Molinari spiccano tra i nomi italiani. Tra gli ospiti stranieri Noa, Robben Ford, Joshua Redman, Avishai Cohen, Tigran Hamasyan, Paul Gilbert, The Aristocrats e quest’anno Steve Vai lasciano capire che Visioninmusica ha da tempo superato i confini regionali e si impone come una delle associazioni più attive nel panorama musicale italiano.
È opportuno evidenziare due aspetti molto importanti che caratterizzano il lavoro di Silvia e della sua associazione: il primo è che ogni anno vengono proposti tanti artisti emergenti che poi si affermano a livello internazionale, come dimostrano Mountain Men e il chitarrista italiano Matteo Mancuso, per esempio; il secondo è che molti artisti ritornano a distanza di qualche anno, dimostrando che il livello organizzativo, l’attenzione alla qualità del programma e la cura nella scelta del cartellone sono dei punti di forza che gli artisti apprezzano.
Silvia si è resa disponibile per una breve intervista in cui ci racconta il suo lavoro.
G: Silvia, prima di tutto complimenti per il programma di questo 2023, sappiamo che siete partiti benissimo con Finardi e gli eventi stanno riscuotendo grande successo.

S: Grazie, in effetti i primi due concerti con Finardi, Casarano, Signorile e Antonio Maggio hanno registrato il sold-out e per il terzo spettacolo con Raffaello Tullo abbiamo avuto un’ottima risposta.
G: Ci racconti come nasce Visioninmusica?
S: Visioninmusica è un progetto che nasce dall’esperienza decennale con l’associazione nazionale A.GI.MUS. Con alcuni collaboratori avevamo il desiderio di fare qualcosa di più originale e così abbiamo fondato Visioninmusica. Ci abbiamo creduto e abbiamo cercato di costruire un’offerta artistica sempre più particolare e poco presente negli altri cartelloni musicali italiani. Ci è stata data fiducia e oggi Visioninmusica fa parte di Europe Jazz Network, rete europea di festival jazz, è socio fondatore di Jazz Italian Platform, insomma è riconosciuta come una realtà importante nel panorama musicale nazionale.
G: Quanto tempo è necessario per organizzare un programma così articolato e quali sono le maggiori difficoltà?
S: La chiusura della programmazione avviene almeno 4-5 mesi prima dell’inizio degli spettacoli, possiamo dire che durante gli spettacoli del 2022, per esempio, era già in corso tutto il lavoro di organizzazione per il 2023, che si è chiuso a fine settembre. Le difficoltà sono tante, sicuramente crescendo aumentano anche gli adempimenti, e ovviamente il rischio di impresa. I costi sono alti ed è quindi fondamentale una gestione attenta. C’è tutta una fase burocratica che riguarda i bandi, i contatti con gli sponsor sia tecnici sia economici, la pre-produzione e quindi la ricerca delle location, la verifica delle date libere e poi tutta la parte logistica che riguarda i transfer, gli alloggi e tutto ciò che ruota intorno ai giorni di permanenza di un artista nel luogo del concerto. Si passa poi alla fase promozionale, alla vendita dei biglietti e infine, quando cala il sipario c’è tutta la parte amministrativa dei rendiconti.

G: Non è un lavoro da poco, ma ci sono ovviamente tanti aspetti positivi che sono sicuramente fonte di entusiasmo e stimolo.
S: Sicuramente. Visioninmusica è cresciuta tanto negli ultimi anni. Basta pensare che il nostro canale YouTube conta più di 10.400 iscritti con un totale di 3.280.000 visualizzazioni. Abbiamo avuto una crescita del 20% degli abbonamenti rispetto al 2019, ultimo anno “normale” pre pandemia. Siamo riusciti a portare a Terni e in altre location umbre artisti di fama internazionale e la risposta del pubblico è stata sempre molto positiva e continua a suscitare grande interesse. Sono molto soddisfatta del fatto che la qualità del nostro lavoro viene riconosciuta anche dagli addetti al settore e sono molto orgogliosa dei risultati ottenuti fino ad ora.
G: Poi c’è il progetto “Experimental Vim”, che alla prima edizione ha avuto grande successo e apprezzamento.
S: Esatto. Experimental Vim è una produzione audiovisiva che porta la musica nei luoghi suggestivi del nostro territorio. È un modo nuovo di promuovere il nostro lavoro e la nostra Umbria grazie all’uso delle tecnologie e di internet. La prima serie di produzioni è del 2022 e le visualizzazioni sul nostro canale YouTube ufficiale sono state tantissime e speriamo che i tanti visitatori “virtuali” decidano di venire ad apprezzare anche dal vivo i nostri concerti e la nostra splendida regione.
G: Ultima domanda: ci daresti qualche anticipazione sulla stagione estiva?
S: Sarà anche questa un’edizione importante e posso dirti che il 30 giugno suoneranno a Terni gli Aristocrats. Questa sarà una delle sole due date italiane.
G: Un gradito ritorno anche per gli Aristocrats e una splendida notizia per gli appassionati di musica! Ringraziamo Silvia per la sua disponibilità. Un grande augurio di buon lavoro e noi ci prepariamo ad assistere ai prossimi concerti.
Vi invitiamo a visionare il programma di Visioninmusica e partecipare ai concerti che si terranno in questo 2023 che si presenta nel migliore dei modi.
G.
©Tutte le foto sono di proprietà di Visioninmusica e Silvia Alunni.