Il fuggiasco – Massimo Carlotto

Nel 1994 Carlotto pubblica Il Fuggiasco, la sua autobiografia che racconta il periodo di latitanza e la sua battaglia giudiziaria al momento del ritorno in Italia.

La storia inizia nel 1985 a Città del Messico, quando finisce la latitanza dello scrittore padovano, tradito dall’avvocato che doveva procuragli dei documenti per stabilizzare la sua posizione di rifugiato.

Un viaggio nel mondo dei rifugiati, dei latitanti, tra Parigi, e il Messico, un viaggio nell’anima di una persona che si è sempre dichiarata innocente e che deve fare i conti con il senso di ingiustizia, con le fughe improvvise e con una storia d’amore che deve sottostare alla condizione di fuggiasco.

Carlotto racconta la sua battaglia con la giustizia italiana, l’amore con Alessandra, che terminerà al suo rientro in Italia, il suo rapporto con il cibo, in cui aveva trovato rifugio fino a sviluppare la bulimia. Ma in questo racconto non c’è traccia di autocommiserazione, anzi, spesso si ride, grazie al fatto che lo scrittore stesso riesce a prendersi in giro e alleggerire la sua condizione con una incredibile ironia.

Una storia che va oltre la mera cronaca dei fatti, una storia umana, di rapporti tra chi sa che niente durerà più di uno schiocco di dita, una storia di giustizia e di un mondo di rifugiati all’estero che spesso non si conosce.

Carlotto si mette a nudo e lo fa nel modo migliore possibile, raccontando la sua versione, senza piangersi addosso, senza utilizzare le pagine per scagliarsi contro chi lo ha costretto a fuggire.

Buona lettura

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